Mamma mia, perché vai via?

Vogliamo parlare di tutte quelle mamme che vivono lontane dalle loro mamme e hanno un tuffo al cuore quando i loro figli scoprono che i nonni, dopo l’ennesima visita, sono ripartiti? Perché molte volte si da per scontato l’aiuto, il calore, l’affetto dei genitori, che man mano che cresci non muta ma ti accompagna in modo diverso. Sapere che a fianco a te, al tuo percorso, alle tue scelte, ci sono tua madre e tuo padre che indiscutibilmente vogliono solo il bene per te, da una sicurezza di fondo che ti spinge ad avere un atteggiamento nei confronti della vita di serenità e di “tutto si può fare”.

Quando questo supporto ti viene a mancare, per scelta o non per tua volontà, ti rendi conto di quanta fatica si faccia nel quotidiano senza queste rocce sulle quali sorreggerti e quanto tu ti stia perdendo della vita e rifletti sul “se” ne valga davvero la pena o no. In questo caso valutiamo la scelta. Soprattutto in questo momento, di incertezza economico-sociale che non risparmia le grandi città, da sempre meta di fermento interculturale, lavorativo, ma che oggi sono le più colpite dalla crisi perché popolate per lo più da gente che ha scelto di abitarle rinunciando alle proprie origini, ad uno status riconosciuto, ad un angoletto di comfort che così com’è vero che ti limita è anche vero che ti offre protezione, identità, supporto. Oggi dopo tredici anni effettivi lontani dalla mia città (senza considerare gli anni dell’università che ho fatto per lo più da pendolare), con due bambini piccoli, mi sento nuovamente attratta da quel luogo piccolo e protetto. Più di tutto per loro, i miei genitori. Perché mi pare di aver già perso una parte importante di vissuto, e non vorrei privare ne loro ne i miei figli dei gesti dettati dall’amore reciproco.

Si certo, oggi c’è whatsapp, c’è skype che in un secondo e ad un’ottima qualità ti danno l’impressione che lo spazio sia una variabile facilmente superabile. Ti rendi conto che così non è quando tua figlia a 9 mesi (per arrivare ormai alla consapevolezza ai suoi quasi 2 anni) prova a guardare dietro lo schermo del computer per capire dove si nascondano i nonni. Come li può toccare? come può andare in braccio a loro? Come può prendere quell’oggetto che le porgono a distanza ma che a un certo punto sembra avvicinarsi?

Siamo ancora molto lontani dal teletrasporto, ma ogni tanto ci illudiamo che forse un giorno sarà possibile materializzarsi da un’altra parte e allora tutto ciò che di immobile esiste, non avrà più senso.

Mentre rifletto sulle molteplici possibilità che si potrebbero aprire da qui ai prossimi anni, mi sento solo di ringraziare dal profondo del mio cuore la mia bellissima mamma per aver donato a me e alle mie sorelle tutta la sua vita, le sue energie, i suoi insegnamenti, le sue attenzioni. Di averci accudite privilegiando i nostri bisogni ai suoi, di averci nutrite insegnandoci la poesia del gusto, di averci sostenute nelle nostre scelte, tutte diverse ma che ci hanno inevitabilmente allontanate fisicamente. Solo ora capisco quanto sia difficile allontanarsi dalle proprie creature, c’è un richiamo , una forza gravitazionale che vorrebbe che i nostri corpi non si separassero mai, ma c’è anche l’intelligenza di lasciare che ognuno si formi e prenda coscienza di se stesso al di fuori dell’altro, che impari a costruirsi una sua vita, a fare delle scelte che portino poi ad errori o a successi. Chi lo sa? Ognuno ha un suo personale percorso e la felicità non si misura sempre con gli stessi strumenti.

Di certo sapere che lontano o vicino c’è qualcuno che conta su di te e da cui puoi sempre tornare, ti fa sentire parte di un progetto di vita molto più grande  e ti dà lo stimolo di perpetuare questo sogno. Magari un giorno siederò anch’io con la mia nipotina a pulire le verdure.

P.S. Ecco l’effetto che il film Cenerentola ha avuto su di me.  “Sii gentile e abbi molto coraggio!”, quelle parole sono ancor più piene di significato perché pronunciate da un’amorevole mamma alla sua deliziosa figlia.

3 commenti

      • Mi riferivo al tuo PS. Hai parlato di Cenerentola come di un film che inneggia al coraggio, e io te ne ho segnalato un altro con lo stesso messaggio. Grazie a te per la risposta! 🙂

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